Decorazioni e segnaposti per festeggiare l’autunno – A free printable Fall and Thanksgiving

Segnaposti e menu autunnali da stampare - Printable Fall place cards and menu

Happy Friday! Cosa farete in questo lungo weekend? Io, se i malanni di stagione non avranno la meglio, domani sarò al cinema, sabato avrò alcuni incontri con futuri sposi e poi mi precipiterò alla festa di compleanno in  maschera del mio amico F., domenica cenerò a casa di una nuova coppia di futuri sposi e infine lunedì mi rilasserò alle terme. Ho il sospetto, comunque, che le uniche opere che completerò saranno quelle lavorative – e poco male, perché hanno annunciato un fine settimana molto freddo, perfetto per un buon libro (da leggere con il segnalibro che vi avevo regalato), le caldarroste che girano e una serie di file da stampare tutti per voi!
Avete preparato casa all’autunno? Se qualcuno mi segue in Facebook o Instagram avrà visto la mia zucca decorata:

Happy Friday! What will you do in this long weekend? I, if this seasonal sickness won’t have it its way, tomorrow I will go to the cinema, on Saturday I will have some meetings with future spouses and then I will rush to my friend F.’s birthday costume party, Sunday I will dine at the home of another couple of future spouses and then Monday I will relax at the spa. I suspect, however, that the only things that I will accomplish will be the working ones – and never mind, because they have announced a very cold weekend, perfect for a good book (to be read with the bookmark that I gave you), roast chestnuts and a set of printable files all for you!
Have you prepared your home for Fall? Those who follow me in Instagram or Facebook have probably seen my decorated pumpkin:

Fall Centerpiece - Centrotavola autunnale

L’autunno, questa tregua dal rimbombo dell’estate, misura il tempo in ricordi e colori degli alberi e sparge un bisogno di bonaccia, di gatti e vita interiore. Mi sono portata addosso il suo spirito di coperte, crema di marroni e fuochi accesi con questa spilla a forma di zucchetta: Salagadula, mencica bula, bibbidi bobbidi bu…

Autumn, this respite from the summer thunder, measures time in memories and colours of the trees, and spreads a need for calm, cats and inner life. I brought with me its spirit of blankets, chestnut cream and fires lit with this pumpkin brooch: Salagadoola, mechicka boola, bibbidi bobbidi boo…

Spilla autunnale zucca - Autumn pumpkin brooch

Per il tradizionale pranzo della fiera del paese ho preparato dei segnaposto (qui trovate quelli che vi ho regalato l’anno scorso):

For the traditional lunch of my hometown fair I have prepared these placeholders (here you can find the ones I gave you last year):

Segnaposti e menu autunnali da stampare - Printable Fall place cards and menu

Segnaposti e menu autunnali da stampare - Printable Fall place cards and menu

Naturalmente non poteva mancare un menù… e, già che ci siamo, perché non una pagina autunnale per le plannerine? Per una lista desideri o, perché no – visto che si avvicina il Ringraziamento – una lista delle cose per cui siamo grate all’autunno.

Of course a menu couldn’t miss… and, while we’re at, why not a Fall page for planner users? For a wishlist or, why not – since Thanksgiving is approaching – a list of things for which we are grateful.

Segnaposti e menu autunnali da stampare - Printable Fall place cards and menu

Segnaposti e menu autunnali da stampare - Printable Fall place cards and menu

Nel frattempo il mio centrotavola con la zucca, non ancora carrozza, si è arricchito di frutta secca e di stagione:

Meanwhile my pumpkin centerpiece has been enriched with dried and seasonal fruits:

Felt flowers pumpkin centerpiece thanksgiving - Fiori di feltro su zucca centrotavola Ringraziamento

Felt flowers pumpkin centerpiece thanksgiving - Fiori di feltro su zucca centrotavola Ringraziamento

Tutti i file da stampare sono scaricabili qui. Aprite l’immagine che vi serve e fate partire il download con la freccetta in basso a destra.

You can download all the files here. Open the image you need and start the download with the arrow at the bottom right.

Cherish the moment – Godi del momento

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“It was such a spring day as breathes into a man an ineffable yearning, a painful sweetness, a longing that makes him stand motionless, looking at the leaves or grass, and fling out his arms to embrace he knows not what.”
― John Galsworthy, The Forsyte Saga

“Non riusciva più a immaginare la vita senza quel nuovo interesse, ma quello che a volte non si riesce a immaginare esiste comunque, come i Forsyte scoprono continuamente a proprie spese.”
― John Galsworthy, La Saga dei Forsyte

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When I bought the Forsyte Saga, some years ago in a sultry afternoon, I had never heard about it: it was laying all alone in a dusty, creepy bookshop near my University, but somehow managed to told me it was the book I wanted to read that day (well, days). This obscure Nobel Prize-winning story of a large commercial upper class English family caught me with its futile resistance and inability of understand time passing by, and with its dramatic link between a new spring and the death of what was before. Because spring is death too, for the winter, and we often forget it, we often take for granted our winters and our less-spectacular days, blinded by the most vivid colors.
Working from home is not the heaven that many imagine, but it allows me to do one thing: cherish the moment. Yes I do sometimes work for days and days past midnight, still I can sometimes have a quiet moment all by myself while a tv somewhere else is talking, some boys are screaming and playing down the street, my cat is purring at my cup of tea and Tom Waits is singing in the background, to think that Spring is here and time goes so fast that I am glad I am able to value some moments, some people, even when they are no longer a novelty.

Quando ho comprato La Saga dei Forsyte, alcuni anni fa in un pomeriggio afoso, non ne avevo mai sentito parlare: se ne stava lì, tutto solo in una inquietante libreria polverosa vicino alla mia università, ma in qualche modo è riuscito a comunicarmi di essere il libro che volevo leggere quel giorno (o meglio, giorni). Questa misconosciuta storia (vincitrice del premio Nobel) di una grande famiglia della upper class commerciale inglese mi ha catturata con la sua futile resistenza e l’incapacità di comprendere il tempo che passa, e con il suo legame drammatico tra una nuova primavera e la morte di ciò che era prima. Perché la primavera è anche morte, per l’inverno, e spesso dimentichiamo, spesso diamo per scontato i nostri inverni e le nostre giornate meno spettacolari, accecati dai colori.
Lavorare da casa non è quel paradiso che molti immaginano, ma mi permette di fare una cosa: godere del momento. Sì, a volte lavoro per giorni fino a dopo mezzanotte, ma altre riesco ad avere un momento di tranquillità solo per me, mentre un televisore da qualche parte chiacchiera, alcuni ragazzini gridano giocando per la strada, il mio gatto fa le fusa alla mia tazza di tè e Tom Waits canta in sottofondo, a pensare che la primavera è qui e il tempo passa così velocemente che sono contenta di essere in grado di dare il giusto valore ad alcuni momenti, alcune persone, anche quando non sono più una novità.

Free Printable Autumn Garland

Free Printable Autumn Garland - Festone Autunnale da stampareWhenever a time of the year I particularly love is coming, I always try to bring it into my home in a warm, happy way. Autumn means books, movies, but it also means beautiful colors for affordable, small crafts around the house.

Quando si avvicina un periodo dell’anno che amo particolarmente, cerco sempre di portarlo in casa in un modo caldo e allegro. L’autunno significa libri, film, ma significa anche colori fantastici per piccoli craft accessibili in giro per la casa. Free Printable Autumn Garland - Festone Autunnale da stampare

You can also incorporate natural elements to create gorgeous displays. Click on the images below to see them larger.

Potete anche aggiungere elementi naturali per creare composizioni meravigliose. Cliccate sulle immagini per vederle più grandi.

//embedr.flickr.com/assets/client-code.jsFree Printable Autumn Garland - Festone Autunnale da stampare - 1

Free Printable Autumn Garland - Festone Autunnale da stampare - 2

Books Vs Knick-knacks #5: a charming reading corner

Books Vs Knick-knacks #1: half-seriously

 

Do you happen to have actual books? I do. I have several hundreds of beautiful, dusty books (Anobii I love you), and I like to think about my future big home library. I imagine its color, its shape, its position, I try to understand if a light color or a dark one will suit best my large amount of books (therefore of shades) and if I can put a tv in it. I wonder if I’d prefer a big, traditional one or something around my door and windows.

I, of course, look for inspiration on Pinterest.

And here is the fact: where have all the actual libraries gone? Are they hiding? Are they expiring, like extinct species?
I see hundreds of bookcases, of course, but – the books? Why are we learning how to style photos, mirrors, vases and color schemes? They are still called bookcases, aren’t they? Then where am I supposed to put my books that don’t fit a palette?

They call them priorities, you know.

– – –

Avete per caso libri veri? Io sì. Ho parecchie centinaia di bellissimi libri polverosi (Anobii ti amo), e amo pensare alla mia futura grande libreria. Immagino il suo colore, la forma, la posizione, cerco di capire se un colore chiaro o uno scuro si adatteranno meglio alla mia grande quantità di libri (e perciò di sfumature) e se sia il caso di inserire anche una tv. Mi chiedo se preferirò una grande libreria tradizionale o una che giri intorno alla porta ed alle finestre.

Cerco, ovviamente, ispirazione su Pinterest.

E qui sta la questione: dove sono finite tutte le librerie vere? Si nascondono? Si stanno esaurendo, come specie in estinzione?
Vedo centinaia di librerie, certo, ma – i libri? Perché ci insegnano a sistemare fotografie, specchi, vasi e gamme di colori? Si chiamano ancora librerie, giusto? Allora dove dovrei ficcare i miei libri che non si adeguano a una 
sfumatura?

Le chiamano priorità, per dire.

The fact is we are emptying the books of their value, replacing them with vases and photo frames as if they were just other knick-knacks. I was just reading this article about women who read, the cutting-edge phenomenon that takes advantage of a certain idea of feminism for commercial purposes. Marketing speculating on feminism is nothing new, from cigarettes in the 20s and 30s to fashion, with slogan printed on expensive T-shirts. The most recent stereotype is the woman who loves books. Books, in general. As a fetish. It is not the content of the book that matters, but the product itself. The “woman with a book in her hand”. If it is actually crap, Coelho’s philosophy for dummies, or class B fantasy, is irrelevant.

– – –

 Il fatto è che stiamo svuotando i libri del loro valore, sostituendoli con vasi e portafoto come se fossero solo altri soprammobili. Ho letto un articolo che tratta delle donne che leggono, fenomeno molto in voga per sfruttare una certa idea di femminismo a fini commerciali. Il marketing sul femminismo non è certo una novità, a partire dalle sigarette negli anni ’20 e ’30 e passando per la moda con slogan stampati su costose magliette. Lo stereotipo più recente è la donna che ama i libri. I libri, così, in genere. Come un feticcio. Non è il contenuto di un libro l’Importante, ma il prodotto in sé. La “donna con un libro in mano”. Che poi siano porcherie, sia filosofia per dummies alla Coelho, o fantasy di serie B, è irrilevante.

Aren’t we going to stand up for our books? Our old, dusty, precious things? Those that keep us awake at night and help us travel around the world and through the centuries without the smallest Tardis? Those who help us to chat in the sitting rooms of Isabel Archer and Prince Myshkin, have tea with Elizabeth Bennet, face the storm with Ransome, walk on the moors with Heathcliff and in Brideshead with a heartbreaking nostalgia, or see Venice through Shylock’s eyes? The ones that lift us up when our windmills smash us, and soothe our pain with words of wisdom about stuffed men and Ithaca? The ones that make you cry both for Nancy Clutter and Perry Smith, for Lennie and his mice? The ones that help us fight agains injustice and prejudices with Edmondo Dantès and Jo March, or just fight with the Colonel Aureliano Buendìa and the Order of the Phoenix, until we find our Secret garden, our Neverland, our Neverending story.
That’s why I’m going to post some photos of actual home libraries, with actual books. Oh, and guess what.
They are also beautiful.

– – –

Non dovremmo difendere i nostri libri? I nostri vecchi, polverosi, preziosi oggettini? Quelli che ci tengono svegli la notte e ci aiutano a viaggiare per il mondo e attraverso i secoli senza nemmeno un piccolo Tardis? Quelli che ci fanno chiacchierare nei salotti di Isabel Archer e del principe Myskin, prendere il tè con Elizabeth Bennet, affrontare la tempesta con Ransome, passeggiare nella brughiera con Heathcliff e a Brideshead con una nostalgia struggente, o vedere Venezia dagli occhi di Shylock? Quelli che ci aiutano a rialzarci quando i nostri mulini a vento ci schiantano, e aiutano a lenire il dolore con parole di saggezza su uomini impagliati e Itaca? Quelli che ci fanno piangere sia per Nancy Clutter che per Perry Smith, e per Lennie ed i suoi topi? Quelli che ci aiutano a combattere contro l’ingiustizia ed i pregiudizi con Edmondo Dantès e Jo March, o solo a combattere con il colonnello Aureliano Buendìa e l’Ordine della Fenice, finché non troviamo il nostro Giardino Segreto, la nostra Isola che non c’è, la nostra Storia Infinita.
Ecco perché posterò foto di vere librerie, con veri libri. Oh, e indovina un po’.

Sono anche bellissime.

DIY Lace Garland tutorial

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Do you remember the adorable garland I was in love with in the last post?

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It is an easy DIY for a wedding: a hand made decoration communicates how much your friends and family mean to you, and how happy you are for their presence in your special day. It is a warm welcome. Now, this is how I made it: you will need white paper, cutter or scissors, a lace punch, a stapler.

Tutorial like this one are all over the web, anyway I’m going to explain it briefly for those who may need it.

1.
Cut some strips from the paper and use the punch on both sides of each strip; with some punches you can overlay multiple sheets of paper – in my case no more than two, for a good result.
2.
Fold each strip in half.
3.
Staple the bottom of each heart with the two ends of a folded strip.
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Isn’t it precious? I’m thinking about using it even on the Christmas tree.

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Autumn Craft and books

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Do you ever divide your books according to seasons? For example, I believe that some American authors are more suitable for hot, sunny days (Hemingway, Fante, Steinbeck, Faulkner…) while English authors (Forster, Waugh, and James because I do put James among British writers) are often suitable for gloomy days and a cup of tea. But not Dickens: Dickens is, in fact, a writer for winter, like the majority of Russians (Tolstoj, Dostoevskij, Cechov, Bulgakov).

So now that Autumn is here, I will pull out all those books that I did not feel to read without some cold, a blanket over my knees, a cat, a cup of tea.

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I’m also wearing warm colors. Well, me and the house. Deep red, warm brown, orange, yellow.

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Do you like the candles? They were an old present from a friend, not so charming, with sad labels. I covered them with some heavy paper, and then again with an elegant, calligraphy wrapping paper. A little twine or raffia bow, and here you are two refined, tasteful candles for the fall.

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I then used orange and ribbed paper for a couple of paper flowers, and the calligraphy paper for the leaves.

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So, which are my “cold season” books this year? Of course Dickens, Tolstoj and Dostoevskij. I’m thinking of War and Peace, Bleak House, maybe some Latin philosophers, Franzen and a biography. Oh, and I am also reading this one.

Findings in Asolo e consigli per l’uso #1

Asolo è quel comune veneto, per metà arroccato a circa 200m di altezza, di cui si innamorò Robert Browning fino a prendervi dimora in una splendida villa (la vedete qui sopra). Dal 1976 è inoltre sede di un famoso mercatino dell’antiquariato con un centinaio di espositori provenienti da tutta Italia; ogni seconda domenica del mese (tranne luglio ed agosto) vi si possono trovare mobili, libri antichi, gioielli, quadri e stampe, oggetti da collezione, orologi, argenteria, cornici, strumenti musicali ed una lunga serie di prodotti di cui potete ammirare un campionario qui.

Il mercato si srotola lungo le vie del paese per il quale è piacevole passeggiare, facendosi distrarre dagli scorci o da qualche ghiottoneria dei colli trevigiani.

Ci sono passata l’ultima volta in aprile, poiché cercavo dei libri antichi per un regalo di cui parlerò in seguito, e fra le cose che mi hanno conquistata all’istante, in un espositore che traboccava di lanterne antiche ed arrugginite, c’era questa solitaria, sfacciata carriola azzurra.

ImageSto tentando di convincere mio fratello a scovarne una per sviluppare un delizioso progetto per il suo giardino. Gli usi per una vecchia carriola, con un po’ di fantasia e senso estetico, possono essere molti, ma quello che preferisco lo condivido qui tramite alcune delle foto alle quali mi sono ispirata, tutte provenienti da pinterest:

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ImageQuesti sono invece gli occhiali da sole vintage che ho comprato per me. Anzi, a dirla tutta mi sono stati regalati… La montatura è originale, mentre le lenti sono state sostituite con un paio di nuove, conformi alle normative UE.

ImageE questa è l’enotechina in cui ci siamo fermati al termine del giro, per rinfrancare corpo e spirito con due calici di ottimo vino, e un brindisi ai Brownings!

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Palettes

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Neutrals or not neutrals? La mia passione schizofrenica per colori come un rosso sfacciato ed il celeste più pensoso si è scontrata, negli anni, con una serie di nozioni sull’uso dei colori innanzitutto (quei significati da test del diario delle medie), e sull’uso dei colori nell’home decor poi.

I colori neutri sono eleganti. Non è vero che i colori forti stancano, i colori neutri annoiano di più. Non si possono mettere colori troppo forti in camera. Il soffitto va lasciato bianco. Il soffitto va nel colore delle pareti, di qualche tono più chiaro. Il soffitto va colorato con la stessa tinta o carta da parati del resto, per un delizioso effetto scatola. Il soffitto va lasciato stare, perché quando avrai cinquant’anni, un matrimonio sbuffante, un cane ed un figlio adolescente che ti viene voglia di torturare togliendogli i capelli uno ad uno, l’effetto scatola offre risultati particolarmente claustrofobici. I colori neutri sono i preferiti di mia cognata, che usa solo quelli sia dentro che fuori.

(Pare, comunque, che si sia riusciti a non farle ridipingere anche gli esterni in tortora. Il colore scelto, però, dicono che sia una sorpresa)

Di una cosa sono sempre stata più o meno certa: la mia palette preferita è un elegante compromesso fra i colori tenui del grigio/beige/bianco/greige e delle spruzzate più o meno invadenti di celeste. Qualcosa che non sia sufficientemente chiaro da farti tremare tutto il tempo all’idea di sporcarlo, ma che ti faccia rientrare dopo una giornata di lavoro con una sensazione di benessere, pur senza trasformarsi in una casa delle vacanze. L’azzurro. Sarà spesso presente nelle mie palette (il rosso, per ora, lo lasciamo stravincere nei vestiti), anche se a dire il vero lo preferisco come studiato tocco finale che come colore alle pareti: è più facile, soprattutto in versione cheap, non rischiare l’effetto bomboniera.

Sto ascoltando: Belle & Sebastian, The model