DIY Christmas Photo Ornament

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As much as I love digital images, there is something precious about paper. Turning your favorite photos of the year into tree ornaments can be a lovely (and easy) tradition, or a sweet gift. This is one of my last Christmas’ photo ornaments, with a picture from my brother’s wedding.

Per quanto io ami le immagini digitali, c’è qualcosa di prezioso nella carta. Trasformare le foto preferite dell’anno appena trascorso in ornamenti per l’albero di Natale è una tradizione deliziosa (e facile), o un dolce regalo per qualcuno che amiamo. Questa è una delle mie palline dell’anno scorso, con una fotografia dal matrimonio di mio fratello.

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I miei post natalizi sono qui. Molti altri sono in arrivo!

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Fall Wedding Stationery

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House decor is in progress, but I needed some warm autumn colors in my graphics, also.

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The idea of a fall wedding is growing on me: the elegance of the shapes, the palettes, if you know what I mean. I’m also longing for tea moments, and I would love a tea party for my wedding: a great sunroom with hot tea and a huge park outside.

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I love using elements of the actual wedding when it is possible. For example, here I used a picture of the villa in which the wedding is going to be celebrated. For Nicola and Luisa’s wedding I put on the cover of their programs a stunning watercolor of the chapel. Personalizing your stationery is another way to make your celebration stand out, unforgettable.

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Wedding guestbook

Al giorno d’oggi, dopo secoli di guestbook tutti uguali e noiosi allo stesso modo, è finalmente possibile sceglierne uno originale, che possono compilare anche i bambini invitati alla festa per un ricordo da far incorniciare a festa terminata! Non ultimo, serve da decorazione per la cerimonia stessa.

L’albero delle impronte è molto di moda ultimamente. Si parte dal disegno dell’albero spoglio, a cui gli invitati aggiungeranno foglie e fiori (o frutti) stampando le loro stesse impronte con mini tamponi di inchiostro colorato.

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La lista del materiale occorrente è semplice:

  • Supporto: un foglio spesso, possibilmente cartoncino, delle dimensioni desiderate (meglio grandi, non andate sotto ad un formato A3 per non pasticciare). Oppure stoffa, lino…
  • Inchiostro, colori, tempere, qualunque metodo voi preferiate per disegnare l’albero.
  • Tamponcini di inchiostro lavabile colorato (li potete trovare separati o in kit nei negozi di hobbistica o in cartoleria).

Una volta disegnato l’albero (o qualunque altra forma, si trovano idee molto carine su etsy) basterà sistemarlo su di un tavolo con a fianco i tamponcini colorati ed una penna perché ogni ospite, dopo aver stampato la propria impronta digitale, firmi sopra di essa per renderla riconoscibile.

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Alcuni consigli:

  • Fate in modo che la zona in cui disporrete il guestbook non sia facilmente raggiungibile da bambini soli e scalmanati, se non volete vedere la vostra opera distrutta in pochi minuti.
  • Aggiungete delle istruzioni chiare su cosa fare per chi si avvicina, se non potete rimanere sempre nei paraggi.
  • Un tocco di gentilezza in più consiste nel far trovare sul tavolino anche delle salviette detergenti per le dita sporche d’inchiostro.

Matrimonio Nicola e Luisa: libretto di nozze

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Come realizzare un libretto completamente diy e renderlo così bello che perfino il sacerdote (che ne ha visti fino alla nausea) ed i musicisti hanno chiesto di averne alcune copie in regalo.
Innanzitutto tre rapidi consigli:
  1. Chiedete l’approvazione del sacerdote prima di impaginare il testo, o per poche modifiche rischiate di dover mettere mano all’intero programma!
  2. Non limitatevi all’inchiostro nero su paginetta bianca, è noioso e spesso sciatto, sembra una fotocopia! Certo evitate di esagerare sfociando sul trash di colori sgargianti e fotografie a cuore, ma un inchiostro blu scuro come questo risulta molto piacevole ed elegante.
  3. La scelta della carta è fondamentale: al posto di quotidiani fogli bianchi ho preferito utilizzare una millerighe leggermente ingiallita che ha decisamente impreziosito il risultato finale.

Materiale occorrente:

  • Un programma per impaginare, meglio se ricco come photoshop, ma in casi estremi va bene anche word.
  • Una buona stampante (per mia esperienza personale trovo le Epson ottime come qualità, non posso dire lo stesso delle HP, che consumano molto inchiostro per un risultato sbavato)
  • Una taglierina (le trovate per 20/30€ ormai)
  • Graffettatrice e nastro telato
  • Fogli A4 della tipologia prescelta

Realizzazione:

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Sono partita da un colpo di fortuna: la Pieve con muretto di epoca longobarda scelta per il matrimonio è deliziosa e, frugando frugando, ho scovato un acquerello che la ritraeva e che ho trovato subito perfetto per la copertina.

Nel caso non siate altrettanto fortunati e vogliate usare una fotografia, siate innanzitutto certi che la chiesa meriti di finire in copertina, e in secondo luogo che la fotografia sia di ottima qualità: non c’è niente di peggio di un’immagine buia, mossa o tagliata; se non siete in grado di sistemarla chiedete ad un amico che sappia usare photoshop, o provate qualche programma semplice come instagram che le dia automaticamente quell’effetto un po’ vintage.

Una fotografia scattata da me ed elaborata in photoshop fino a farla diventare simile ad uno schizzo è invece servita ad arricchire gli angoli delle pagine interne del testo; stessa cosa è successa con una fotografia delle mura cittadine. Con un po’ di manualità potete realizzare voi stesse il disegno, anche ricalcando i bordi di una fotografia, nel caso non siate in grado di usare photoshop.

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Il formato del libretto è un A5 orizzontale, il mio preferito (proprio in questi giorni sto creando un programma di nozze nello stesso modo). Inoltre, dal momento che è stato realizzato completamente in casa, l’A5 mi permette di risparmiare carta stampando 4 paginette su un unico A4 (in fronte/retro). Quindi armatevi di (poca) pazienza per impaginare i file nell’ordine giusto e di una buona taglierina, e sperate che le vostre stampanti non impazziscano come la mia che, complice il superlavoro (centinaia e centinaia di pagine in pochi giorni) e le temperature di giugno e luglio, ha iniziato a stampare il testo in un lucente rosso scarlatto!
Un consiglio: ricordatevi di aggiungere una riga leggerissima (io ho usato un grigio molto chiaro) a dividere di volta in volta le due pagine nella stessa facciata, per non rischiare pasticci al momento del taglio!

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La rilegatura, che presentava l’unico inconveniente di non poter unire a libro le pagine, è stata risolta graffettandole insieme normalmente (ricordate di lasciare più ampio il bordo sinistro) e ricoprendo poi le graffette con nastro telato per rilegature, che potete trovare facilmente in qualunque cartoleria.

Et voilà! Che ve ne pare?

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Sto ascoltando: The Beatles – I saw her standing there