Austenland: Emma

“One half of the world cannot understand the pleasures of the other.”
“Una metà del mondo non riesce a capire i piacere dell’altra metà.”

― Jane Austen, Emma

Emma favor cards - bigliettini bomboniere Emma

“I cannot make speeches, Emma… If I loved you less, I might be able to talk about it more. But you know what I am. You hear nothing but truth from me. I have blamed you, and lectured you, and you have borne it as no other woman in England would have borne it.”
“Io non so far discorsi, Emma… Se io vi amassi meno, sarei capace di parlarne di più. Ma sapete come sono. Da me non udite altro che verità. Io vi ho biasimata, vi ho fatto prediche, e voi l’avete tollerato come nessun’altra donna in Inghilterra l’avrebbe tollerato.”

― Jane Austen, Emma

Porta biglietti bomboniere

“There is one thing, Emma, which a man can always do if he chooses, and that is his duty; not by manoeuvring and finessing, but by vigour and resolution.”
“C’è una cosa, Emma, che un uomo può sempre fare, se lo vuole: il proprio dovere; non con l’astuzia e le blandizie, ma con il vigore e la risolutezza.”

― Jane Austen, Emma

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17.05.2006 – 17.05.2016 Ostinarsi a ricordare – Obstinately remembering

Ricordo

“Ne sono uscito indenne” è una frase che non ha nessun senso. Non esiste. Nel bene o nel male le cose ti rimangono addosso, ed alcune telefonate più di altre: “Novi, dove sei, sono sotto casa tua”, e per qualche secondo pensi sia una cosa bella, ma poi quattro parole, come quattro colpi alle ginocchia. La mia amica, la mia sorella, la mia coscienza era morta, insieme a sua sorella (vera), per uno stupido incidente in una strada canicolare della Sicilia.

Dicono che, quando una persona giovane muore, dopo un po’ rimanga solo la famiglia a ricordare. Se è così, il mio sospetto è confermato: tu sei famiglia. Non è passato un solo giorno, in questi dieci anni, in cui non abbia voluto raccontarti qualcosa o ricordato il tuo modo di ridere. Non è passato un solo minuto in cui non abbia voluto bene ai tuoi a cuore aperto, come altri fratelli, anche se il mio modo di vivere le cose mi ha portata ad allontanarmi. Anche se, per un po’, ci siamo allontanate perfino noi: come due gazze ci siamo voltate verso persone che sembravano luccicare – e poi, un giorno, sei arrivata con una torta, e Giulia mi ha detto “meno male che sei tornata, Novi, non ne potevo più”, perché a voce alta certe cose le sapeva dire solo lei.

In questi dieci anni senza di te ho imparato ad amarti con i denti, con la tenacia dell’erba di scarpata, e di quella poesia che ti ho regalato per i tuoi e i miei diciotto anni. Come un personaggio senza nome di McCarthy mi sono ostinata a ricordare dopo che erano spariti i colori e i ricordi. Mi sono aggrappata alla lettera per me che ho trovato nella tua borsa, quella prima sera senza di te; sei riuscita a chiamarmi la tua migliore amica anche da morta, e non mi è sembrato neanche un regalo, all’inizio: ero così sbigottita che prima di prenderla ho chiesto il permesso, e continuavo a fissarla come si guarda il proiettile che ti sta venendo addosso.

Ho così tanti ricordi da custodire da sola che qualche volta è stato difficile fare spazio a nuove persone. Come si impara, Marta, a non avere più una sorella? Un giorno mi sono guardata allo specchio con la violenza di un foglio bianco, e ho dovuto ammettere a me stessa di essermi persa.
Sono passati dieci anni, da quel pomeriggio in cui arrotolavo prosciutto intorno ad un grissino quando mi è squillato il telefono e la mia gamba ha cominciato a muoversi da sola come una scossa di terremoto. E un bel giorno è arrivato quel concerto a Trieste, e mentre Eddie cantava “Please say that if you hadn’t gone now / I wouldn’t have lost you another way”, fra le luci e migliaia di ragazzi pigiati io cercavo di nascondere le lacrime come nel peggior cliché ma pensavo che, in fondo, le persone che ho scelto ti piacerebbero, ed è stato anche grazie a loro se ho imparato a ricordarti soprattutto quando mi sento felice, e non quando mi sento triste.

Come vedi scrivo ancora lettere; qualche volta vorrei che mi rispondessi. Vorrei, se non altro, un cenno, come un sasso alla finestra. Come scoprire, grata e stupita, che porti ancora le stesse magliette.

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“I got out unharmed” is a sentence that makes no sense. It doesn’t exist. For better or worse, things stay on you, and some phone calls more than others: “Novi, where are you, I’m under your window”, and for a moment you think it’s something nice, but then four words, four shots to the knees. My friend, my sister, my conscience was dead, with her (real) sister, because of a stupid accident in a scorching road in Sicily.

They say that, when a young person dies, after a while only the family remembers. If so, my suspicion has been confirmed: you are family. It has not been a single day, in these ten years, I haven’t wanted to tell you something or remembered the way you laugh. It has not been a single minute I haven’t been fond of your family with my open heart, like sibilings, although my way of living things has led me to walk away. Although, for a while, we walked away from each other too: like two magpies we turned to people who seemed to sparkle – and then, one day, you came with a cake, and Giulia told me “Thank God you’re back, Novi, I’d had enough”, because she was the only one who was able to say some things out loud.

During these ten years without you  I learned to love you with tooth and nail, with the stubborness of grass down the slope, and of that poem I gave you for our 18th birthdays. As an unnamed McCarthy’s character, I obstinately remembered when colours and memories were gone. I held on to your letter for me, the one I found in your purse that first night without you; you managed to call me your best friend even in death, and it did not seem even remotely a gift, at the beginning: I was so startled that I asked permission before taking it, and I kept staring at it as you stare at the bullet that is coming for you. 

I have so many memories to cherish alone that sometimes it was difficult to make space to new people. How do you learn, Martina, to no longer have a sister? One day I looked in the mirror with the violence of a white sheet, and I had to admit to myself that I was lost. Ten years have passed since that afternoon when I was rolling ham around a breadstick, when the phone rang and my leg began to move by itself like an earthquake. And, one day, that concert in Trieste came, and while Eddie sang “Please say that if you hadn’t gone now / I wouldn’t have lost you another way”, among the lights and thousands of guys crushed together I was trying to hide the tears as in the worst cliche but I thought that, after all, you would like the people I have chosen, and I have to thank them too if I learned to remember you especially when I feel happy, not when I feel sad.


As you can see I still write letters; sometimes I would like you to answer. I would like, if nothing else, a nod, like a pebble at the window. Like finding out, grateful and amazed, that you still wear the same old T-shirts.
 
 

 

Un Matrimonio a righe – A Striped Wedding

Striped Wedding

La cosa che preferisco di un matrimonio tutto a righe è che, in base al carattere di chi lo sceglie, può essere rock e spiritoso oppure bon ton e anche un po’ preppy. Amo molto l’accostamento del bianco e nero con fiori coloratissimi per sposi che non temono di osare, perciò eccovi una serie di idee frizzanti, a partire dalle mie partecipazioni:

My favorite thing in a striped wedding is that, according to the nature of the spouses, it can be rock and witty or bon ton and a little preppy. I love the combination of black and white with colorful flowers for couples who are not afraid to dare, so here are a series of sparkling ideas, starting from my invitations:

Striped Wedding Invitation

Trovate tutte queste idee, e tante altre, per il vostro matrimonio a righe, qui. Davvero, fateci un giretto.

You will find all these ideas, and many others, for your striped wedding, here. Really, go have a quick look.

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Striped Wedding Invitation

Festa della mamma da stampare – Mother’s Day freebie

Festa della mamma - Mother's Day

Non so voi, ma con tutte le cose che ci sono da fare io mi prendo sempre all’ultimo momento. Ecco, se c’è qualcuna che si sente come me e deve ancora decidere che regalo fare, e magari non può prenderle nemmeno i classici cioccolatini per motivi di salute, almeno la spesa la farà con la primavera addosso!

Potete scaricare qui il file da stampare per prepararle questo simpatico notes primaverile. Io ho poi decorato il bordo in rilievo, per aggiungere un tocco più ricco. Qui trovate le istruzioni per questo facilissimo regalo, in un mio vecchio post.

Festa della mamma - Mother's Day

Vi è piaciuta anche la matita coordinata? Vorreste imparare a farla?

Tips for happy bespectacled brides.. and a FREEBIE! – Trucchi per spose felici con gli occhiali.. e un REGALO!

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Da portatrice (non troppo) sana di occhiali che da una ventina d’anni si divide fra loro e le lenti a contatto (una volta le ho dimenticate per andare a dormire, e solo chi ha provato l’inferno può capire il mio risveglio) conosco bene la questione.

La prima cosa da fare, dopo aver scelto la data fatidica, è decidere: lenti oppure occhiali? Avete valutato ogni aspetto? In caso di forte sole o di pioggia gli occhiali potrebbero darvi qualche fastidio, inoltre con le lenti a contatto non rischiereste antiestetici riflessi che vadano a nascondervi il volto; se, però, non siete portatrici abituali di lenti a contatto, siete certe che ciò che desiderate per il vostro giorno sia stravolgere il vostro aspetto ed essere una versione più elegante di qualcun altro anziché di voi stesse, senza contare eventuali dolorosi pentimenti a metà giornata?
Naturalmente lo stesso discorso può valere anche per gli sposi, mi rivolgo soprattutto alle spose perché, oltre a dover superare un blocco che gli uomini non hanno (ahi, quanti film da adolescenti con la protagonista carina che trovava l’amore mentre l’amica con gli occhiali restava a guardare), devono valutare molti altri elementi, come il trucco e l’acconciatura – se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni di Dr. Jekyll e Mr. Hyde è che trucco e parrucco variano se state portando gli occhiali o le lenti a contatto.
Per esempio, avendo io gli occhi grandi non chiedo effetti ottici al trucco; le mie importanti lenti da miope, però, tendono a rimpicciolirli, perciò quando porto gli occhiali il mio trucco servirà ad ingrandirli un po’.
Vi lascio perciò alcuni consigli altamente sperimentati nel corso degli anni:

As a bespectacled girl that has been divided for twenty years between glasses and contact lenses (I once forgot them and fell asleep, and only those who have tried hell can understand my awakening) I know the question.

The first thing you need to do, after you choose the fateful date, is to decide: lenses or glasses? Did you evaluate every aspect? In case of heavy rain or sun, glasses might give you some trouble, also with contact lenses you don’t risk unaesthetic reflections that will hide your face; if, however, you are not an habitual wearer of contact lenses, are you certain that what you want for your big day is distorting your appearance and be a more elegant version of someone else instead of yourself, not counting any painful regrets in the middle of the day?
Of course, the same can also apply to the spouses, I talk especially to brides because, besides having to overcome a block that men do not have (oh, how many movies with the cute teenager who found love while her friend with glasses was left to watch), must evaluate many other elements, such as makeup and hairstyle – if there’s one thing I’ve learned in all these years of Dr. Jekyll and Mr. Hyde is that makeup and hair vary if you are wearing glasses or lenses.
For example, since I have big eyes I do not ask optical effects to makeup; my important myopic lenses, however, tend to shrink them when I wear glasses, so when I keep them my makeup will serve to enlarge my eyes a bit.
I therefore leave some highly experienced advice over the years:

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Le vostre lenti sono antiriflesso? Se non lo ricordate fate delle prove e, nel caso in cui il vostro fotografo non sia disponibile, cercate di ricreare abbastanza fedelmente la situazione in cui vi verrete a trovare, per verificare gli eventuali antiestetici riflessi di cui scrivevo poco fa.

Se avete deciso di tenere gli occhiali, portateli con voi quando farete le prove dell’acconciatura: un raccolto troppo severo potrebbe risultare esagerato con gli occhiali scuri e seriosi. Io stessa mi preferisco con i capelli raccolti, ma a volte quando porto gli occhiali non disdegno di scioglierli.

Lo stesso vale per lo shopping per la cerimonia: i vostri simpatici occhiali a righe gialle e rosse potrebbero fare a pugni con l’accessorio rosa antico di cui vi siete innamorate.

Nel caso possiate (o dobbiate) cambiarla, scegliete una montatura in sintonia con il tema scelto: forme vintage per una cerimonia da grande Gatsby, colori pastello per una cerimonia primaverile, ecc. L’occhiale si deve però fondere armoniosamente con il vostro stile, e non prevaricare l’amatissimo (e costosissimo) abito da sposa, a meno che non abbiate fatto la precisa scelta di puntare sulla montatura, quindi attente a non esagerare!

Are your lenses anti-reflection? If you do not remember test them and, if your photographer is not available, try recreating quite closely the situation in which you will be, to check that unsightly reflections I just wrote about.

If you have decided to keep your glasses, take them with you when you have your hairstyle rehearsal: a severe updo may be too much with dark and steady glasses. I myself prefer me with updos, but sometimes when I wear glasses I do not disdain to loose my hair.

The same holds true for shopping: your funny red and yellow striped glasses may do battle with the powder pink accessory you’re in love with.

In case you can (or have to) change them, choose frames that are in tune with the theme: vintage shapes for a Great Gatsby ceremony, pastel colors for a spring ceremony, etc. The glasses, however, must blend harmoniously with your style, not overtaking the beloved (and expensive) wedding dress, unless you have made the deliberate choice to focus on the frames, so be careful not to overdo it!

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Il trucco si dovrà adeguare sia ai lineamenti che alla montatura, e non è sempre facile che le due cose combacino, quindi non abbiate paura di sperimentare fino a trovare l’effetto desiderato.
Se vi truccate da sole, potete usare dei pennelli da viaggio, con il manico più corto, per potervi avvicinare allo specchio senza incidenti. Inoltre quel mascara allungante potrebbe non essere ottimale se le ciglia vanno a sbattere contro le lenti, sporcandole: meglio uno incurvante, magari dopo l’uso del piegaciglia.
Non sottovalutate il correttore: le occhiaie sono un amico noto ai portatori di occhiali, senza contare l’ombra della montatura che va ad accentuarle.

Curate in modo maniacale le sopracciglia. Possibilmente fatelo fare ad un professionista, per evitare drammatiche asimmetrie o strane espressioni che non vi appartengono.

Se, nonostante un’acconciatura morbida, il look vi appare ancora troppo severo, puntate su un accessorio frizzante tra i capelli o un paio di orecchini brillanti per vivacizzarlo.

Togliete qualcosa. Occhiali, grandi orecchini, capelli sciolti, magari pizzo sulle spalle, non vanno insieme. Guardatevi allo specchio e togliete. Sempre.

The makeup has to adapt both to your features and the frames, and it is not always easy for the two things to fit together, so do not be afraid to experiment until you find the desired effect.
If you do your makeup by yourself, you can use travel brushes, with shorter handles, in order to get closer to the mirror without incident. Also a lengthening mascara may not be optimal if the lashes are bumping into the lenses, making them dirty: better a curling one, perhaps after the use of the eyelash curler.
Do not underestimate the concealer: dark circles are a daily friend to those who wear glasses, not to mention the shadow of the frame that accentuates them.

Cure a lot your eyebrows. Have a professional’s help if you can, in order to avoid dramatic asymmetries or strange expressions that do not belong to you.

If, despite a soft hairstyle, your look will still appear too severe, try a fun accessory in your hair or a pair of diamond earrings to look more lively.

Take something away. Glasses, big earrings, loose hair, maybe lace on the shoulders, do not go together. Look yourself in the mirror and remove. Always.

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La cosa importante, alla fine di ogni consiglio, è: sentitevi a vostro agio. Le regole valgono come guida generale, non per soffocare la vostra personalità. Godetevi il vostro gran giorno senza farvi tormentare dall’ansia o dalla scomodità, quindi va bene lo stile, ma abbiate sempre in mente la soluzione che vi metterà più a vostro agio, per essere libere di divertirvi con le persone che amate di più e con quella che vi ama proprio così come siete.

The important thing, at the end of everything, is: be comfortable. The rules serve as a general guide, not to smother your personality. Enjoy your big day without being tormented by anxiety or discomfort, so ok with the style, but always focus on the solution that will put you at ease, be free to have fun with the people you love the most and the one who loves you just as you are.

Ed ora… un regalino! L’ultimo regalino è appena partito per gli USA, perciò se mi seguite qui e in facebook, per le prime tre spose occhialute che me li chiederanno invierò il file pronto per la stampa con questi teneri e occhialuti bigliettini di ringraziamento o per le bomboniere, lingua e testo da personalizzare.

And now… a little gift! My last freebie just landed for the USA, so if you follow me here and in facebook, for the first three bespectacled bride who’s gonna ask me I will send the printable file of these cute bespectacled thank-you card, with customized wording.

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