Sull’allattamento al seno

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Anche quest’anno è arrivato il momento di rispolverare la locandina che vedete qui sopra, e a cui sono particolarmente affezionata tra quelle che preparo qui in Pediatria. Sono diversi anni, ormai, che organizziamo corsi rivolti al personale per favorire l’allattamento al seno: ma perché è così importante?

Non è soltanto naturale, è anche e soprattutto utile: non esiste infatti un latte in grado di replicare gli enormi vantaggi sia per il bambino che – udite udite – per la madre.

Ebbene sì! Lo sapevate? Oltre a creare un legame emotivo importante ha vantaggi specifici sulla salute (e sul portafogli) di entrambi, anche a lungo termine! Certo non significa che chi non può farlo debba colpevolizzarsi, ma è importante fare quello che si può e non rinunciare per pigrizia o superficialità, quindi vi riassumerò alcuni dei suoi principali benefici sperando che vi possa chiarire come stanno le cose:

VANTAGGI PER IL BAMBINO

  1. Il latte materno è un alimento completo: contiene tutto ciò di cui il bambino ha bisogno nei primi mesi di vita;
  2. è altamente digeribile e contiene anticorpi che agiscono contro diarree ed infezioni gastrointestinali, rendendolo più sano;
  3. protegge il bambino, anche in futuro, da allergie, infezioni respiratorie, diabete infantile, obesità (anche in età adulta) e perfino tumori;
  4. ha una funzione altamente protettiva nei confronti della SIDS (sindrome della morte improvvisa nel lattante);
  5. favorisce lo sviluppo psicomotorio, in particolare l’acuità visiva e l’apparato vocale (favorendo anche l’allineamento della mandibola);
  6. è inoltre riscontrato che, in media, i bambini allattati al seno sono più intelligenti.

Fin qui, probabilmente, nulla di nuovo, ma quanti conoscono anche gli enormi benefici materni?

VANTAGGI PER LA MADRE

  1. L’allattamento al seno riduce anemie e sanguinamenti post parto, aumentando le contrazioni dell’utero e facendolo tornare più velocemente alle sue dimensioni originarie;
  2. fa dimagrire!!! Allattare brucia calorie ed aiuta a tornare più rapidamente al peso forma;
  3. protegge da cancro al seno ed alle ovaie;
  4. protegge dall’osteoporosi;
  5. è ritardante della fertilità;
  6. diminuisce sensibilmente l’incidenza della depressione post-partum;
  7. è economico (non devi comprare nulla) e veloce (è già pronto ed alla giusta temperatura, niente alzatacce notturne, puoi semplicemente prenderti il bambino a letto ed allattare), inoltre che il bimbo si ammali di meno significa anche meno assenze dal lavoro!

Niente male no? Concludo con

ALCUNI CONSIGLI:

  • Abbiate fiducia: la presenza di latte non dipende dalle dimensioni del seno ma dalla stimolazione e dalla predisposizione mentale, e le donne che realmente non possono produrne sono una ogni mille. Perfino le mamme adottive possono riuscire ad allattare, lo sapevate?
  • Cercate sempre un contatto diretto con il vostro bambino: preferite gli ospedali che praticano il contatto pelle-a-pelle entro un’ora dal parto ed il rooming-in. Attaccate presto il vostro bimbo la prima volta, entro la prima ora se possibile; ricordate che il colostro (presente prima della montata lattea) ha proprietà nutritive eccezionali.
  • Non somministrate liquidi diversi, specie prima di iniziare ad allattare. Evitate le “aggiunte”, a meno che non siano prescritte per motivi specifici.
  • Evitate l’utilizzo di ciucci e tettarelle artificiali; in caso, un dito mignolo ad uncino andrà benissimo.
  • Non cercate di rispettare orari rigidi: lasciate che il vostro bimbo si attacchi quando ha fame, per il tempo che ritiene necessario; una volta mangerà di più, un’altra di meno.
  • Non lavatevi troppo e soprattutto non usate unguenti e creme artificiali sull’areola: le ghiandole disinfettano naturalmente la zona, l’igiene normale basterà.
  • Se il bambino viene attaccato correttamente, problemi come le ragadi si riducono fino a diventare quasi inesistenti: non abbiate paura, perciò, di chiedere al personale che controlli se la posizione è quella giusta, o che ve ne insegni altre (sapevate che esiste una posizione specifica per i gemelli, detta “a rugby”?). Qualora insorgessero problemi, lasciatevi aiutare nell’affrontarli (per esempio, in caso di ingorgo mammario smettere di allattare peggiorerà soltanto le cose; sarà utile tuttavia, contro il dolore, iniziare dall’altro seno per poi passare a quello dolorante quando il bambino avrà meno fame e sarà meno vorace nel succhiare).

Vi saluto con il volantino (fronte e retro) che ho preparato per le mamme al momento delle dimissioni:



Sto ascoltando: Mother, John Lennon

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