DIY Floral Parking Disc

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Dal momento che al lavoro la macchina rimane spesso ferma sotto il sole canicolare dell’estate, mi hanno regalato un simpaticissimo coprivolante floreale che rende molto più allegro il guidare per mezz’ora ogni mattina!

Ecco perché, vista la sua funzione sull’umore, ho pensato di adeguare anche il resto dell’auto, partendo dal punto più semplice: il disco orario.

La realizzazione è semplicissima, e vi serviranno soltanto:

  • del cartoncino
  • taglierino e forbici
  • scotch biadesivo e/o colla
  • una pellicola adesiva trasparente

Come prima cosa ho cercato di creare con photoshop un pattern che somigliasse il più possibile a quello del volante, aggiungendo su sfondo nero fiori di vari colori e dimensioni. Le dimensioni del cartoncino necessario variano in base al vostro disco orario, io ne ho uno standard e mi è bastato un foglio A4 scarso di cartoncino leggero.

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Dopodiché, voltando il foglio stampato a faccia in giù, ho tracciato con attenzione i contorni del disco orario usando il mio come uno stencil.

In seguito, con taglierino e forbici ho ritagliato lungo i contorni sia i bordi che le mascherine centrali, aiutandomi sempre con il disco orario originale per le linee curve. Per un risultato rifinito potete limare leggermente il cartoncino ritagliato con la carta abrasiva delicatissima.

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Abbiamo quasi finito. E’ bastato applicare dello scotch biadesivo (o della colla, oppure entrambi) sul disco orario e pressare sopra, con cautela, la nuova mascherina. Per non coprire il disegno ho preferito aggiungere solamente la freccia che indica l’orario di arrivo, ma in base alla fantasia scelta si possono aggiungere anche le altre scritte presenti normalmente nel disco orario.

L’ultimo tocco, dato che rimarrà spesso al sole, sarà applicare una pellicola adesiva trasparente per proteggere il colore.

Ed ecco la mia auto!

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Sto ascoltando: The Model – Belle and Sebastian

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Happy Birthday: a stop motion video

Una cosa che amo è far capire, per quanto mi è possibile, che un regalo è stato pensato appositamente per quella persona e non preso a caso pescandolo da un cesto. Perciò, visto che in questo caso il regalo era una scheda SD da 32giga, perché non inserirci un video di auguri? La mia passione per la tecnica stop motion è nota, per i messaggi scanzonati pure… servito il “biglietto”!

La torta malridotta che compare nella gag finale era stata preparata, proprio da noi tre, per un’amica comune poco abituata a festeggiare i compleanni; ecco perché avevamo lavorato sodo per organizzarle una cenetta di non-compleanno, in modo da dimostrarle che “Ehi, non importano le date, è solo per dirti che teniamo a te” – cenetta finita disastrosamente, con lei che non ha abboccato a nessuno dei nostri tentativi di farla uscire e che si è quindi vista recapitare il seguente biglietto di non-compleanno:

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(le foto in realtà erano due, ma dato che la seconda immortalava spiritosamente una posa molto meno… gentile, ho preferito lasciarla alla vostra immaginazione, ehe)

Un tè a Rovigno

“La morte è sempre in cammino, ma il fatto che non sai quando arriverà sembra togliere importanza al fatto che la vita è limitata. E’ proprio quella terribile inesorabilità che noi tanto detestiamo. Ma poiché non sappiamo, finiamo per pensare alla vita come a un pozzo inesauribile.

Eppure ogni cosa accade soltanto un certo numero di volte, ed un ben piccolo numero, in effetti.

Quante altre volte ricorderai un certo pomeriggio della tua infanzia , un pomeriggio che sia così profondamente parte del tuo essere per cui tu non possa neppure concepire la tua vita senza quelle ore? Forse altre quattro, cinque volte? Forse nemmeno.

Quante altre volte vedrai sorgere la luna piena? Forse venti. E tuttavia tutto sembra senza limiti.”

Paul Bowles, Il tè nel deserto

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Matrimonio Nicola e Luisa: libretto di nozze

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Come realizzare un libretto completamente diy e renderlo così bello che perfino il sacerdote (che ne ha visti fino alla nausea) ed i musicisti hanno chiesto di averne alcune copie in regalo.
Innanzitutto tre rapidi consigli:
  1. Chiedete l’approvazione del sacerdote prima di impaginare il testo, o per poche modifiche rischiate di dover mettere mano all’intero programma!
  2. Non limitatevi all’inchiostro nero su paginetta bianca, è noioso e spesso sciatto, sembra una fotocopia! Certo evitate di esagerare sfociando sul trash di colori sgargianti e fotografie a cuore, ma un inchiostro blu scuro come questo risulta molto piacevole ed elegante.
  3. La scelta della carta è fondamentale: al posto di quotidiani fogli bianchi ho preferito utilizzare una millerighe leggermente ingiallita che ha decisamente impreziosito il risultato finale.

Materiale occorrente:

  • Un programma per impaginare, meglio se ricco come photoshop, ma in casi estremi va bene anche word.
  • Una buona stampante (per mia esperienza personale trovo le Epson ottime come qualità, non posso dire lo stesso delle HP, che consumano molto inchiostro per un risultato sbavato)
  • Una taglierina (le trovate per 20/30€ ormai)
  • Graffettatrice e nastro telato
  • Fogli A4 della tipologia prescelta

Realizzazione:

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Sono partita da un colpo di fortuna: la Pieve con muretto di epoca longobarda scelta per il matrimonio è deliziosa e, frugando frugando, ho scovato un acquerello che la ritraeva e che ho trovato subito perfetto per la copertina.

Nel caso non siate altrettanto fortunati e vogliate usare una fotografia, siate innanzitutto certi che la chiesa meriti di finire in copertina, e in secondo luogo che la fotografia sia di ottima qualità: non c’è niente di peggio di un’immagine buia, mossa o tagliata; se non siete in grado di sistemarla chiedete ad un amico che sappia usare photoshop, o provate qualche programma semplice come instagram che le dia automaticamente quell’effetto un po’ vintage.

Una fotografia scattata da me ed elaborata in photoshop fino a farla diventare simile ad uno schizzo è invece servita ad arricchire gli angoli delle pagine interne del testo; stessa cosa è successa con una fotografia delle mura cittadine. Con un po’ di manualità potete realizzare voi stesse il disegno, anche ricalcando i bordi di una fotografia, nel caso non siate in grado di usare photoshop.

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Il formato del libretto è un A5 orizzontale, il mio preferito (proprio in questi giorni sto creando un programma di nozze nello stesso modo). Inoltre, dal momento che è stato realizzato completamente in casa, l’A5 mi permette di risparmiare carta stampando 4 paginette su un unico A4 (in fronte/retro). Quindi armatevi di (poca) pazienza per impaginare i file nell’ordine giusto e di una buona taglierina, e sperate che le vostre stampanti non impazziscano come la mia che, complice il superlavoro (centinaia e centinaia di pagine in pochi giorni) e le temperature di giugno e luglio, ha iniziato a stampare il testo in un lucente rosso scarlatto!
Un consiglio: ricordatevi di aggiungere una riga leggerissima (io ho usato un grigio molto chiaro) a dividere di volta in volta le due pagine nella stessa facciata, per non rischiare pasticci al momento del taglio!

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La rilegatura, che presentava l’unico inconveniente di non poter unire a libro le pagine, è stata risolta graffettandole insieme normalmente (ricordate di lasciare più ampio il bordo sinistro) e ricoprendo poi le graffette con nastro telato per rilegature, che potete trovare facilmente in qualunque cartoleria.

Et voilà! Che ve ne pare?

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wedding program


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Sto ascoltando: The Beatles – I saw her standing there

Qualcosa di blu

“Lascia pertanto che gli altri si affatichino invano e sudino sangue, lottando tra loro lungo la strada angusta dell’ambizione; essi sono convinti di sapere ma si fondano sulle opinioni altrui, e concepiscono le proprie aspirazioni in base a ciò che sentono dire più che a ciò che realmente provano.” Tito Lucrezio Caro – De Rerum Natura

Quale miglior regalo di compleanno ad una futura sposa di una giarrettiera di pizzo bianco con nastrino blu? Ho voluto lasciare il pacchetto così com’era, aggiungendo un tocco d’effetto con la gardenia blu.

La realizzazione è molto semplice e veloce, e richiede soltanto:

  • fogli di carta del colore prescelto
  • colla (io ho usato la uhu per spalmarla meglio su zone piccole e forme irregolari)
  • forbici

Tempo di preparazione: 10 minuti

Realizzazione:

  • Ritagliare tre sagome uguali di fiori a tre petali, e successivamente altre due leggermente più piccole.
  • Formare un piccolo cono accartocciando un pezzettino di carta ed avvolgervi intorno la prima sagoma (una delle due più piccole), pressando i petali a spirale e schiacciandoli bene con le dita.
  • Incollare il fondo della prima sagoma al centro della seconda (l’altra più piccola) e chiudere i petali della seconda intorno alla prima, lasciando che prendano la forma.
  • Arricciare leggermente i petali delle tre sagome più grandi sulle punte con la forbice, come si fa con il nastro da pacchi. Per ottenere un effetto naturale si possono arricciare in direzioni diverse.
  • Incollare le tre sagome grandi una sopra l’altra ruotandole per alternare la posizione dei petali.
  • Incollare il fondo del bocciolo precedentemente creato con il centro delle tre sagome.
  • Aprire delicatamente con le dita i petali della seconda sagoma, per dare al fiore un aspetto più mosso e naturale.

Et voilà!

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Sto ascoltando: Teho Teardo – Stare a Guardare